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nome

Santa Caterina di Svezia

titolo

Religiosa

nome di battesimo

Katarina Ulfsdotter

nascita

XIV Secolo
Svezia

morte

24 marzo 1381
Vadstena, Svezia

ricorrenza

24 marzo

martirologio

edizione 2004

Nacque agli inizi del XIV secolo dalla celebre Santa Brigida e dal principe Ulfone di Svezia. Già i loro avi si erano distinti per virtù e, in modo particolare, per devozione alla Passione del Salvatore.Caterina fu il fiore più bello e fragrante che Dio concesse ai due santi coniugi. Fin da bambina fu affidata all’educandato delle religiose del monastero di Rosberg. Il Signore la voleva tutta per sé e, a questo scopo, permise che il demonio alcune volte la molestasse e la facesse soffrire. La Santa, tuttavia, andò sempre più staccando il cuore dai passatempi e dai divertimenti della sua età, confermandosi nella volontà di donarsi interamente a Dio nello stato verginale.

Tuttavia, per obbedire al padre, sacrificò il suo alto ideale e accettò di sposare il ricco e nobile cavaliere Edgardo. Seppe però parlare con tale eloquenza dei pregi della verginità che lo sposo acconsentì a vivere con lei in perpetua continenza, ed entrambi emisero il voto di castità, che osservarono fedelmente per tutta la vita.Sopportò innumerevoli beffe, rimbrotti e contraddizioni, perfino da parte di un fratello; ma essa non cercava altro che piacere a Dio.Alla morte del padre, raggiunse la madre a Roma, seguendola nei suoi pellegrinaggi e nell’arduo apostolato tra i miseri e gli infermi. Durante questo periodo, il Signore chiamò al premio eterno il suo pio sposo Edgardo.

Essendo ancora giovane e avvenente, e avendo rifiutato seconde nozze, fu oggetto di innumerevoli insidie e lusinghe da parte di uomini brutali, che tentarono di recidere il giglio immacolato della sua verginità. Secondo la tradizione, il cervo che viene raffigurato accanto a lei l’avrebbe salvata distraendo uno spasimante respinto che voleva rapirla.Sempre trionfò, con l’aiuto di Dio, al quale era costantemente unita nella preghiera. Questo aiuto si manifestò talvolta in modo miracoloso. Caterina dedicava quattro ore al giorno alla preghiera intensa e alla contemplazione.Ereditò le virtù, lo spirito di carità e l’ardore apostolico della madre, con la quale rimase per 25 anni. Ne accolse l’ultimo respiro e ne riportò le sante reliquie in Svezia. Tornata in patria, si ritirò in un monastero, dove divenne superiora.Più tardi si recò nuovamente a Roma per la canonizzazione della madre. Vi rimase cinque anni, dedicandosi, oltre agli impegni più importanti, al servizio degli infermi e dei derelitti.Il Signore volle compiere per suo mezzo innumerevoli miracoli. Tornata infine in patria, si ritirò nel suo monastero, dove morì il 24 marzo 1381.PRATICA. Impariamo da questa Santa la custodia degli occhi.PREGHIERA. O Dio, che nella beata Caterina ci desti sì mirabile esempio di purezza illibata, concedici, te ne preghiamo, per sua intercessione, che noi, puri di mente e di cuore, consacriamo tutte le nostre forze al tuo santo servizio.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Vadstena in Svezia, santa Caterina, vergine: figlia di santa Brigida, data alle nozze contro il suo volere, conservò, di comune accordo con il marito, la sua verginità e, dopo la morte di lui, condusse una vita pia; pellegrina a Roma e in Terra Santa, trasferì le reliquie della madre in Svezia e le ripose nel monastero di Vadstena, dove ella stessa vestì l’abito monacale.

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Di Anime Sante

L'ignorante parla a vanvera, l'intelligente parla al momento opportuno, il saggio parla se interpellato, il fesso parla sempre.

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